Cos’è la terapia cognitivo
comportamentale?
La terapia cognitivo-comportamentale (Cognitive-Behavioral Therapy – CBT) si è dimostrata efficace per il trattamento di diversi disturbi quali depressione, ansia, disturbi alimentari, dipendenze, tic, disturbo bipolare, disturbo ossessivo-compulsivo, aggressività nei bambini e disturbo della condotta. L’acronimo CBT non contiene la parola emozione ma di fatto è un trattamento che integra gli stili di pensiero con le emozioni e i comportamenti.
Il termine “cognitivo”, ad un livello più scientifico, si riferisce alle strutture psicologiche, ai processi e ai pensieri risultanti che sono rilevanti nel nostro modo di percepire e reagire agli eventi della vita. Le cognizioni includono fenomeni come percezioni, pensieri, immagini, ipotesi, aspettative, schemi e altre convinzioni su noi stessi, le persone e la vita: ognuno di questi influenza direttamente le nostre reazioni emotive, il comportamento, le relazioni e praticamente tutte le aree della vita.
L’eccessiva preoccupazione per ciò che potrebbe accadere o la tendenza frequente a criticarsi sono solo alcuni esempi di modelli cognitivi che causano o perpetuano l’ansia e la depressione e che potrebbero interferire con le attività o la realizzazione personale. Tali pensieri e convinzioni disfunzionali possono sembrare, a chi li prova, completamente veri, o possono verificarsi a livello subconscio, quindi potremmo non essere consapevoli del fatto che essi implicano esagerazioni, distorsioni o punti di vista non equilibrati su noi stessi e il mondo.
Il pensiero disfunzionale può di solito essere modificato in modo significativo e positivo attraverso la CBT. Inoltre, il cambiamento nelle modalità di pensiero porterà a miglioramenti duraturi nelle reazioni emotive, nell’autostima, nelle relazioni e in altri ambiti della vita.
